Ti trovi in:  Home  » News  » News  » Speedy "Jim" DiFra

News

Speedy "Jim" DiFra
Speedy "Jim" DiFra

La carta d’identità (classe 2001) gioca a favore delle ambizioni dell’esterno originario della Vibrata, nato in una famiglia più orientata al ciclismo che al calcio. Nella fascia laterale ha trovato il suo habitat naturale e immodificabile, attirando le attenzioni anche della Vecchia Signora nel 2018: un anno e mezzo indelebile, con tanto di test pre-campionato contro CR7, fino al mancato riscatto che non ha però cancellato il feeling con l’astro nascente Fagioli. Protagonista anche in Azzurro, con gol all’esordio contro la Scozia, sono noti i suoi ingressi in campo al fulmicotone e una certa somiglianza con l’attore Jim Carrey.
 
La tua è una famiglia di sportivi veri, c’è qualcuno o qualcosa che ti ha indirizzato verso il calcio?
Probabilmente il fatto di aver respirato pane e sport sin da bambino avrà influito, facendo crescere dentro di me quell’ambizione di diventare un’atleta, d’altronde la parola professionalità è sempre stata all’ordine del giorno in casa, ma la strada specifica verso il calcio ho deciso d’intraprenderla in autonomia.
In casa si parla di più di pallone o ciclismo?
Mio padre Raffaele è stato ciclista professionista, partecipando anche al Giro d’Italia e facendolo diventare un mestiere prima che un infortunio lo frenasse, mentre mio fratello Gian Marco ha praticato il mondo delle due ruote a livello semi-professionistico, ma ormai non è più un’ossessione neanche per loro, visto che adesso hanno altri impegni lavorativi. È una passione che non ha fatto breccia dentro di me, non ho mai guardato corse ciclistiche. Di calcio o ciclismo, comunque, in casa si parla poco, ma le partite di cartello in Tv non me le perdo.
L’iter calcistico con chi comincia?
Sono calciofilo al 100% e non mi sono mai avvicinato ad altre discipline. Inizialmente ricordo di essermici approcciato con grandi sfide al campetto vicino casa, poi a sette anni è cominciato il mio percorso effettivo, nella Scuola Calcio della Panormus Egidiese, la squadra del paese ed a quattordici arrivò la chiamata dell’Ascoli dopo un provino decisivo, quando Di Mascio era responsabile delle giovanili bianconere. Da quell’età diciamo che ho cominciato a crederci davvero, facendo tanti sacrifici: frequentavo “Ragioneria” a Nereto, anni piacevoli, uscivo da scuola, pranzavo con un panino al volo e poi mi dirigevo di corsa al campo per l’allenamento pomeridiano.
La chiamata della Vecchia Signora non capita tutti i giorni…
Era un periodo in cui si parlava molto di me, ricordo che giocavo due anni sotto-età ed ogni giorno usciva una richiesta differente, fino a quando la trattativa virò in maniera decisa sulla Juventus. Ne parlai con il mio agente e si ratificò in breve tempo. Non riuscivo a coniugare idealmente l’aspetto sportivo con lo studio, ma furono diciotto mesi splendidi, cominciando i primi sei nell’Under 17 di mister Pedone e raggiungendo la semifinale Scudetto. La stagione successiva in Primavera sono sceso in campo in quindici occasioni, segnando due reti, sempre come esterno mancino.
E poi cosa accadde?
Ero in prestito, ad Ascoli cambiò la proprietà e sorsero problemi per il riscatto, quindi tornai da queste parti, sostenendo il ritiro pre-campionato e firmando il mio primo contratto professionistico. Rimpianti? Nessuno, anche se mi avrebbe fatto piacere rimanere nella Juve, ovvio.
Un souvenir, tra tanti, di quell’anno e mezzo trascorso in Piemonte?
Il test amichevole tra la prima squadra e la Primavera a Villar Perosa all’inizio dell’annata 2018/19: scesi in campo da titolare e di fronte a me c’era Cristiano Ronaldo, potergli tendere la mano prima della gara non mi pareva vero, è stato davvero emozionante! Perdemmo 5-0, ma il risultato contava davvero poco e in quella stagione ho avuto la fortuna di svolgere una decina di allenamenti con i “grandi”.
Senti ancora alcuni dei tuoi ex compagni di squadra?
Con me c’erano i vari Fagioli, Nicolussi e Portanova. Con il primo, in particolare, avevo instaurato un rapporto splendido, eravamo in Convitto insieme e siamo tuttora molto amici. In campo può essere considerato un playmaker dal grande avvenire, gli auguro di costruire una carriera di spessore e chissà, magari un giorno rincontrarci sul rettangolo verde.
L’insegnamento migliore che hai tratto ed il più grande rimpianto?
Il senso di professionalità che sanno trasmetterti. È stata la mia prima esperienza lontano da casa, mi ha permesso di maturare e fortificare il carattere. Forse è andata bene così, perché nella Juve avrei avuto poco spazio, mentre l’anno seguente ho esordito in C a Fano.
La squadra del cuore e il tuo modello di calciatore?
Tifo Internazionale per un motivo semplice: a Sant’Egidio c’è un “Inter Club” importante, siamo tutti di fede neroazzurra. Da piccolino ero illuminato da Reus quando militava nel Borussia Dortmund, forse perché allora ci univa anche il colore dei capelli. Adesso il mio idolo è Mungo (sorride, ndr), scherziamo sempre nello spogliatoio.
Vista la tua prolificità giovanile, in passato eri più vicino alla porta?
È vero che ho segnato abbastanza (16 reti nell’Under 17 ad Ascoli, 5 gol in dieci gare nell’Under 17 della Juve, ndr), ma ho giocato sempre come esterno, preferendo sentire il profumo della linea laterale. È chiaro che molto dipende anche dal modo di giocare dei vari allenatori, se ti chiedono di rimanere alto o di aiutare maggiormente la fase difensiva.
Una tua caratteristica sembra essere quella di entrare e far subito centro. E non è accaduto solo quest’anno…
Preferisco scendere in campo dall’inizio, come tutti d’altronde, ma quando subentri hai bisogno di adattarti subito al tipo di gioco ed al ritmo gara, è uno degli aspetti più complicati, soprattutto quando hai pochi minuti a disposizione. Non mi sento bravissimo in questo, credo sia più questione di buona sorte. Se fosse invece una dote, la lascerei giudicare agli altri.
L’esperienza in maglia Azzurra: sogni, aneddoti e pathos.
L’esordio ufficiale è stato splendido, in Under 17 e segnando subito all’esordio. L’esperienza più gratificante, però, è stata paradossalmente una sconfitta, ma maturata con la Francia in Under 18 a Parigi, contro una squadra devastante sotto tutti i punti di vista. L’iter Azzurro si concluse con uno stage pre-Europeo con l’Under 19 da sotto-età.
Sei autocritico o ci pensa chi ti è accanto?
Non si permetterebbero mai, nemmeno i miei genitori e fratelli, perché sanno che mi darebbe fastidio. Personalmente ho la giusta vena critica nei miei confronti, sempre considerando che far bene nel nostro lavoro rappresenta la normalità.
Chi o cosa ti ha favorevolmente impressionato in questo campionato?
La Ternana come gruppo, per il modo di giocare, l’intensità e le straordinarie individualità offensive presenti in rosa.
Il piatto preferito a tavola?
In primis preferisco la carne al pesce, in particolare bistecca o polpette. Il piatto di mia madre che adoro, però, sono i ravioli al sugo.
Con quali ragazzi hai legato di più in squadra?
Ho un buon rapporto con tutti, non c’è qualcuno che spicca, con una semplice eccezione: D’Egidio. Con lui andiamo allo stadio insieme e poi mio fratello è fidanzato con sua sorella, diciamo che è uno di famiglia ormai. Ci conosciamo da tanto tempo, molto prima di ritrovarci insieme qui a Teramo.
Nel tempo libero ti dedichi a…
Guardo Serie Tv e film, l’attore preferito è Jim Carrey. Il motivo? In molti hanno notato una certa mia somiglianza con lui, mi fa morire dal ridere, ma penso di essere abbastanza divertente anch’io. Quando si potrà, mi piacerebbe tornare a viaggiare, visitare posti nuovi, andare a cena fuori, soprattutto con l’aria piacevole dell’estate.
La tua canzone del momento?
Non una in particolare, mi piacciono i generi latino-americano e reggaeton.
Sotto quali aspetti ritieni di dover migliorare?
Nella protezione della palla spalle alla porta, nella fase difensiva e nel colpo di testa.
Qual è il tuo pensiero in vista dei prossimi playoff?
Il mio augurio è di giocarcela con tutti, chiaro che nella partita secca occorre anche una buona dose di fortuna, perché ogni minima disattenzione potrebbe costar caro.
Chiudi gli occhi e immagina il tuo futuro.
È molto presto, ma ogni tanto ci penso: magari un giorno mi aprirò un’attività nel campo della ristorazione. D’altronde mio papà, dopo la carriera ciclistica, è diventato chef, quindi…
 
LA CURIOSITA’
Non è una dote da poco quella di entrare in campo a partita in corso ed essere subito protagonista. Davide Di Francesco sa farlo molto bene, almeno a giudicare dalla sua breve carriera mischiata tra giovanili e grandi. È accaduto ad esempio all’alba dell’attuale stagione sportiva, quando all’esordio contro il Palermo al “Bonolis”, ci mise pochi secondi per presentarsi al suo nuovo pubblico, chiudendo la contesa con un diagonale chirurgico, quello del definitivo 2-0. Quando vestiva la maglia del Fano di mister Fontana, nella stagione passata, gli bastarono cinque giri di lancette per lasciare il suo marchio di fabbrica sulla corazzata Feralpisalò. Idem alla prima in maglia Azzurra, ai tempi dell’Under 17, quando freddò la Scozia addirittura segnando di testa, non certamente il suo lato migliore e, per finire (almeno per il momento), in Under 18 contro la Grecia. E se il prossimo centro, il buon Davide se lo fosse risparmiato per i playoff? Chiaramente sempre guardando il…Cronometro!

counter
Ultime News
  • Ritiro day10, il report dal "Bonolis"
    Doppio lavoro anche quest'oggi per Santoro e compagni al ...
  • Doppia arrivo dal Benevento
    La S.S. Teramo Calcio rende noto di aver perfezionato una ...
  • Tanti auguri a...Niccolò Bellucci
    Traguardo netto per il difensore Bellucci, che festeggia ...
  • Ritiro day9, oggi stadio aperto al mattino
    Ancora una doppia seduta per i biancorossi al "Bonolis", ...
Calcio femminile
Calcio femminile
Young Media
Teramo Calcio 1913

S.S. Teramo Calcio S.r.l.
Stadio "G. Bonolis", loc. Piano d'Accio, snc
64100 Teramo

Tel. 0861 1862815 (centralino)
Email: segreteria@teramocalcio.it

Official Sponsor
Adriatica Press
Liofilchem
Sponsor Tecnico
Legea
Partner
DECO
Frame
Ismeedia
r115
Soleia
Copyright © 2021 S.S. Teramo Calcio S.r.l. Tutti i diritti riservati - Matr. F.I.G.C. 920812 - P.IVA: 01703900678
Condizioni e termini di utilizzo - Privacy - Dati societari - Note legali - Cookie Policy